Cosa non si impara a scuola, in ambito di comunicazione - Studio Spot Blog
Ci sono tante competenze che non si imparano a scuola, soprattutto in ambito di comunicazione, utili a un buon comunicatore nel mondo del lavoro.
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Cosa non si impara a scuola, in ambito di comunicazione

Comunicazione, microfono

Cosa non si impara a scuola, in ambito di comunicazione

A volte penso che per lavorare in un’agenzia di comunicazione, ma in generale per fare qualsiasi lavoro, le competenze che si acquisiscono a scuola o all’università non sono sufficienti per affrontare nel modo giusto il mondo del lavoro. Effettivamente, spesso succede che un giovane impara molto di più con qualche mese di tirocinio rispetto ad anni passati ad ascoltare i professori. Anche l’educazione e tutto ciò che viene trasmesso a scuola o in ambienti accademici è di vitale importanza, certo. Tuttavia, credo che alcune competenze si acquisiscano con l’esperienza, la pratica, il mettersi in gioco. Ciò accade soprattutto nel mondo della comunicazione.

Un po’ di tempo fa mi sono trovato davanti a un articolo su Lifehack, che parlava di questi argomenti. L’autore, un imprenditore ed esperto di comunicazione, sintetizzava 12 competenze comunicative che, evidentemente, non sono sempre insegnate a scuola. Le riassumo di seguito (se volete saperne di più, ne ho parlato anche qui).

Ecco 12 cose che nessuno ci insegna a scuola, in ambito di comunicazione.

 

  1. Mostrare empatia. Non si può essere compresi del tutto da chi si ha di fronte, se non gli si mostra empatia. Questa può aiutare a creare connessione con le altre persone, oltre che a capire le loro emozioni.
  2. Risolvere i conflitti. I conflitti implicano relazioni comunicative piuttosto tumultuose, specialmente se irrisolti. Ignorarli non è, inoltre, una buona soluzione, dato che ciò potrebbe generare frustrazione aggiuntiva e molti risentimenti, specialmente quando si lavora in team. Per limitarli, bisogna affidarsi a una buona comunicazione.
  3. Fare buone domande. Indubbiamente a scuola ci si esercita su questa competenza, ma spesso ci si concentra su dare le risposte giuste, piuttosto che porre buone domande. Buone capacità d’ascolto e uno spirito curioso potrebbero portare a ottenere grandi vantaggi da questa “skill”.
  4. Negoziare in modo efficace. Essere determinati, avere sempre a disposizione un piano B, cercare le cosiddette “situazioni win-win“…non giriamoci attorno, queste cose non ce le insegnano tra i banchi.
  5. Ascoltare in modo attivo. Spesso i professori annoiano, o comunque in età adolescenziale si è più distratti e con la testa tra le nuvole. Anche una cosa semplice come ascoltare, però, può portarci a incredibili vantaggi.
  6. Usare il linguaggio del corpo. Il 97% della comunicazione utilizza il linguaggio non verbale. È importante, quindi, pensare a cosa si comunica con il proprio corpo, prima di parlare.
  7. Perfezionare la presentazione di sé stessi. Quando si è ancora degli studenti non si pensa a tutto questo, ma se aveste davanti una persona in grado di garantirvi una grande opportunità che non ha più di 30 secondi per ascoltarvi, cosa fareste? Sapersi presentare bene, in questi casi, è un vantaggio enorme!
  8. Usare le proprie idee per ispirare gli altri. Questa competenza è importante quando si lavora in team. Collaborare e condividere le proprie idee è sempre, appunto, una buona idea.
  9. Riconoscere i pregi di chi si ha intorno. Non significa per forza fare dei complimenti a chi ci sta attorno, ma farlo sentire importante. Anche così si rafforza un team che lavora in ambito comunicativo.
  10. Public speaking. Essere sicuri di sé quando si parla in pubblico è una competenza fondamentale se si pensa al mondo della comunicazione. Si può anche essere timidi o riservati, ma quando si tratta di proporre un’idea o presentare un progetto è vitale sviluppare questo tipo di skill.
  11. Leadership. Non sempre si può essere dei leader, ma è importante pensare sempre come uno di essi. I migliori leader, infatti, sono dei maestri nell’arte della comunicazione.
  12. Autenticità. Quando si comunica con gli altri, è importante essere sé stessi, mostrandosi senza maschere. Le persone che ci troviamo davanti si fideranno solo se si trovano di fronte qualcuno di vero.

 

Alcune di queste competenze sono definibili come le cosiddette “soft skills”, o competenze trasversali, importanti per una persona al di là ci ciò che sa sul punto di vista tecnico. Nel mondo del lavoro, infatti, soprattutto se si parla di comunicazione, è importante acquisire anche capacità di questo tipo, in modo tale da raggruppare qualità personali, atteggiamento in ambito lavorativo e conoscenze nel campo delle relazioni interpersonali per godere di una marcia in più.

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