Spot | Studio Spot Blog - Avere l'influenza ed esserne felici
Gli influencer sono persone che hanno un ampia schiera di follower sui social media ed hanno così potere e credibilità. Vengono usati nel marketing per promuovere prodotti o divulgare notizie.
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Avere l’influenza ed esserne felici

Avere l’influenza ed esserne felici

Un influencer è una persona influente sulle altre. Come fa ad esserlo? Semplice (semplice a spiegarsi, meno a farsi). Innanzitutto ognuno di noi ha un ambito di interesse, ad esempio c’è a chi piace la cucina, parlare di ricette crearne di nuove e condividerle, assaggiare nuovi piatti e visitare molti ristoranti. Queste persone vivono questa passione online, soprattutto attraverso i social.

Anche in questo ambito, ognuno ha la sua “casa” preferita. Chi fa video su YouTube, chi posta contenuti su Facebook, chi pubblica foto e stories su Instagram ecc. Ci sono alcuni talmente “appassionati” e influenti che riescono a usare più canali social e a condividere e diffondere il loro argomento di interesse ovunque. Queste persone, se condividono contenuti interessanti, iniziano ad avere una folta schiera di “followers”, persone a loro volta interessate all’argomento che seguono felici i post e le foto del nostro amico virtuale.

Ecco. Una volta che i numeri, in termini di followers, iniziano ad essere a 5 o 6 cifre possiamo definirci influencer. Persone, ovvero, influenti sugli altri riguardo ad uno specifico argomento.

In che senso influenti? Anche sugli acquisti ovviamente!

Se il vostro amico virtuale che scrive sempre ricette così semplici, veloci e gustose oggi vi mostra un video in cui usa un attrezzino fantastico per fare le uova al tegamino a forma di cuore non vi viene voglia di regalarlo alla vostra mamma per la sua festa? O se include nella sua ricetta una salsa di senape bio prodotta da un’azienda neozelandese, senza la quale la ricetta non viene uguale, che fate, ve ne private?

Ed ecco che nasce il mestiere del “rappresentante 2.0”: le aziende non sono più interessate ai classici venditori o commerciali, ma pagano a peso d’oro questi influencer per farsi recensire il prodotto o per includere in una delle foto pubblicate il loro brand. Detto questo, l’influencer “vero” non è un mercenario, altrimenti la sua influenza rischia di passare presto e, così come è salito in alto, può perdere di credibilità e venire subito abbandonato dai suoi seguaci, “passando di moda”. Un influencer deve davvero credere in quello che scrive e pubblica, la sincerità è la prima regola, il primo requisito.

Molte grandi aziende si servono anche di influencer per la promozione dei loro prodotti, ma visto che il budget di investimento è davvero molto variabile, anche un piccolo produttore di vino o una qualsiasi start up può provare a sfondare sui social grazie a quel settore che potremmo chiamare “Influencer marketing”.
Se vuoi parlare con noi di questo argomento, contattaci!

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